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Il governo afferma che Universal ha "richiesto" un sostegno finanziario per impegnarsi nella realizzazione del parco nel Regno Unito

L'Universal United Kingdom Resort dovrebbe aprire nel 2031

Large globe fountain with "Universal" text, surrounded by palm trees under a clear blue sky.
Universal sbarca nel Regno Unito: quali fattori potrebbero influenzare le proprietà intellettuali presenti nel nuovo parco?
Universale

Secondo un nuovo rapporto redatto da una divisione dell’Autorità per la concorrenza e i mercati (CMA), l’operatore di parchi a tema Universal ha “richiesto” un sostegno finanziario al governo britannico per potersi impegnare nella realizzazione del suo prossimo resort a Bedford, a causa degli elevati costi del progetto.

Il resort di 540 acri Universal United Kingdom Resort comprenderà un hotel da 500 camere, oltre a un'area dedicata allo shopping e alla ristorazione e a un parco a tema cinematografico. Universal sta investendo oltre 5 miliardi di sterline nella realizzazione del complesso e ne investirà altri 1 miliardo nel corso del decennio successivo alla sua apertura, prevista per il 2031.


Si prevede che sarà un’occasione da sogno per il Regno Unito, con le previsioni che indicano che la costruzione e la gestione del resort creerà 28.000 posti di lavoro. Entro il 2055, dovrebbe aver generato un impatto economico pari a 50 miliardi di sterline. Il governo non ha voluto rischiare di perdere tali benefici a favore di un altro Paese, quindi ha steso il tappeto rosso alla Universal.

Lo scorso anno i ministri hanno accelerato l'iter per l'ottenimento della licenza edilizia per il resort e il governo si è impegnato a investire 1,3 miliardi di sterline nel progetto, soprattutto per potenziare le infrastrutture di trasporto locali.

Aerial view of Universal UK theme park concept with lake and attractions Il nuovo Universal United Kingdom Resort dovrebbe aprire nel Bedfordshire nel 2031 Universale

Milton Keynes dista 17 miglia dal sito, il che non è pratico per i visitatori che arrivano in treno. Di conseguenza, è necessario ampliare la stazione ferroviaria locale di Wixams, allargare la vicina strada statale A421 e costruire un raccordo dedicato su di essa.

Il governo spenderà 474 milioni di sterline del proprio impegno di 1,3 miliardi di sterline per il potenziamento della rete stradale e ferroviaria, mentre la somma restante sarà versata in due tranche alla UDX Development Company, la controllata di Universal che sta portando avanti il progetto.

In primo luogo, il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS) erogherà una sovvenzione di 438 milioni di sterline una volta che Universal avrà completato i lavori relativi alle infrastrutture comunitarie, mentre un ulteriore sussidio di 400 milioni di sterline verrà versato all’apertura del resort.

Tutti i sussidi di importo superiore a 25 milioni di sterline devono essere valutati dalla Subsidy Advice Unit (SAU), che fa parte della CMA, e la sua analisi è iniziata alla fine di giugno di quest’anno. La SAU ha recentemente pubblicato il proprio rapporto, che va dritto al sodo affermando che «il progetto richiede ingenti spese in conto capitale iniziali e reinvestimenti continui, aumentando l’esposizione al rischio degli investitori».

In particolare, aggiunge che "è necessario il sostegno del governo britannico per ridurre tale rischio a un livello ritenuto accettabile da UDX e dalla sua società madre".

50 miliardi di sterline di impatto economico

Fornendo ulteriori dettagli, il documento spiega che la lunga durata dei lavori aumenta il rischio per la Universal e, di conseguenza, la necessità di finanziamenti pubblici.

"I ricavi non saranno generati fino a quando il parco non entrerà in funzione, al termine di un lungo periodo di costruzione", si legge nel rapporto. "Il ritardo tra l'investimento e i rendimenti aumenta l'incertezza riguardo alla domanda futura, ai costi e alle condizioni di mercato, riducendo l'attrattiva commerciale del progetto e aumentando la necessità di un intervento da parte del governo".

Il rapporto aggiunge che il rischio è aggravato dal fatto che il Regno Unito rappresenti un mercato nuovo per Universal: «In quanto investitore con sede negli Stati Uniti che sta sviluppando il suo primo parco a tema in Europa, UDX deve affrontare i rischi derivanti dalle differenze strutturali e culturali tra i mercati del Regno Unito e dell’Europa e quelli degli Stati Uniti».

Il rapporto aggiunge che «la necessità di creare nuove catene di approvvigionamento, le differenze culturali e giuridiche, gli elevati costi di costruzione e la dipendenza dalle infrastrutture di supporto aumentano l’incertezza e i rischi associati all’investimento. La valutazione afferma che, in assenza di un sostegno governativo volto ad attenuare tali rischi, i finanziamenti privati non si concretizzeranno».

Secondo il rapporto, sono state prese in considerazione forme alternative di assistenza finanziaria, quali un “prestito o una partecipazione azionaria a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato”. Tuttavia, tali opzioni sono state infine scartate “sebbene avrebbero potuto ridurre l’entità complessiva del sostegno rispetto a una sovvenzione”.

Universal United Kingdom Resort logo with a globe on a starry blue background. Il parco a tema della Universal nel Regno Unito è stato battezzato “Universal United Kingdom Resort” e dovrebbe aprire nel 2031 Universale

Il rapporto delinea un quadro desolante delle conseguenze qualora Universal non avesse dato il via libera al resort.

La valutazione evidenzia che «nello scenario senza sovvenzioni, l’obiettivo politico e gli obiettivi più ampi del governo non verrebbero raggiunti». Si afferma inoltre che il mercato britannico dei parchi a tema continuerebbe probabilmente a seguire il suo attuale andamento, relativamente statico, e che è improbabile che nel Regno Unito venga realizzato, nel prossimo futuro, un parco a tema e un resort delle dimensioni previste dal progetto.

Ma non è tutto. Il rapporto afferma che «a partire dal 2031 non si registrerebbero milioni di visitatori internazionali in più, la crescita del turismo nel Regno Unito rimarrebbe al di sotto del proprio potenziale, non si concretizzerebbero i benefici economici derivanti dal turismo e non verrebbero creati migliaia di posti di lavoro».

Il documento conclude che "ciò potrebbe danneggiare la reputazione del Regno Unito come destinazione per gli investimenti privati su larga scala e rafforzare la percezione dell'esistenza di ostacoli agli investimenti".

Quindi, anche se il resort può sembrare nient’altro che un luogo di divertimento, per il governo la questione non potrebbe essere più seria.