La Casa Bianca ha pubblicato un rapporto in cui critica la dirigenza dello Smithsonian e accusa l'istituzione di "estremismo politico".
Intitolato “Saving America’s Story”, il rapporto di 162 pagine rapporto è stato pubblicato il 4 luglio dal Consiglio per la politica interna della Casa Bianca e fa parte della revisione in corso dello Smithsonian.
Si concentra in particolare sul Museo Nazionale di Storia Americana, sostenendo che la «cattura ideologica» in atto presso il museo «cancella il nostro patrimonio».
Il rapporto afferma che «questa strumentalizzazione ideologica ha allontanato la missione del museo dalla semplice educazione storica e dalla ricerca accademica, orientandola verso un attivismo politico estremo che mira a trasformare il nostro Paese».

Il testo prosegue accusando il museo di «attivismo anti-bianchi», «attivismo a favore degli immigrati clandestini» e «attivismo transgender».
Il rapporto afferma: «Le gravi preoccupazioni sollevate in questo rapporto non riguardano solo alcuni reperti o alcune didascalie controverse».
E aggiunge: «Il rapporto conclude che lo Smithsonian Institution, e in particolare il Museo Nazionale di Storia Americana, sotto l’attuale leadership e con l’attuale ideologia interpretativa, non è in grado di raccontare la storia dell’America in modo onesto e in una maniera che sia fonte di ispirazione, unificante e degna della nostra grande repubblica».
In risposta all'articolo, un portavoce dello Smithsonian ha dichiarato: «Da oltre 180 anni lo Smithsonian è al servizio del pubblico americano con un'attività di ricerca imparziale e indipendente, e rimaniamo impegnati a continuare su questa strada».
Analisi della Casa Bianca sullo Smithsonian
Il rapporto è stato pubblicato mentre è in corso una revisione da parte della Casa Bianca delle mostre, dei materiali e delle attività dello Smithsonian.
Anche lo Smithsonian sta conducendo una propria revisione dei contenuti per ottemperare a un ordine esecutivo emanato dal presidente Donald Trump, che ha disposto la rimozione di «ideologie inappropriate, divisive o antiamericane» dalle sedi dello Smithsonian.
Ciò è avvenuto dopo che lo Smithsonian avesse chiuso il proprio ufficio per la diversità per ottemperare a un altro ordine emanato da Trump che definiva le iniziative in materia di diversità, equità e inclusione (DEI) «programmi di discriminazione illegali e immorali».
Immagini per gentile concessione dello Smithsonian






