Il Museo Ebraico di Londra aprirà in un nuovo spazio espositivo provvisorio dopo la chiusura nel 2023 a causa aumento dei costi.
Lo spazio espositivo “The Two Rooms” si trova presso il JW3, il centro comunitario ebraico di Hampstead, a Londra. L’inaugurazione è prevista per il 18 giugno.
Dopo un periodo caratterizzato da difficoltà finanziarie e organizzative tra il 2019 e il 2024, l’istituzione ha stabilizzato le proprie attività e sta ora lavorando alla creazione di un nuovo museo entro il 2030.
Charles Ross, amministratore delegato del Museo Ebraico di Londra, ha descritto il nuovo spazio espositivo come «un nuovo inizio» per una delle più antiche istituzioni culturali ebraiche della Gran Bretagna.
"Sebbene negli ultimi anni abbiamo portato avanti il nostro programma di attività didattiche, prestiti di reperti e mostre in tutto il Regno Unito, questo nuovo spazio provvisorio ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento del pubblico, presentare mostre che stimolino la riflessione, esporre i pezzi più significativi della nostra collezione e riallacciare i legami con le comunità mentre sviluppiamo una strategia nazionale più ampia", ha affermato Ross.
"I piani attuali relativi alla nostra nuova sede definitiva stanno prendendo forma e saranno resi noti nei prossimi mesi."
“Un nuovo inizio”
La prima mostra allestita in una delle sale del nuovo spazio museale si intitola *Legacy: La storia della famiglia ebrea che fondò la J. Lyons e sfamò la Gran Bretagna*, ispirata al libro *Legacy: La straordinaria storia della J. Lyons e della famiglia che la fondò* di Thomas Harding.
L'altra sala ospiterà una selezione dei pezzi più significativi della collezione permanente del Jewish Museum London, nell'ambito di una mostra intitolata “Tree of Life: Stories from Jewish Museum London’s Collection”.
"Il Museo Ebraico ha superato un periodo difficile e sta ora entrando in una nuova fase con rinnovata fiducia, una nuova guida e un chiaro senso di scopo", ha affermato Nick Viner, presidente del consiglio di amministrazione del Museo Ebraico di Londra.
"Organizzare mostre in questo spazio provvisorio è un passo importante verso la creazione di un nuovo museo che rifletta e celebri la ricchezza, la complessità e il contributo costante della vita ebraica in Gran Bretagna."
La curatrice Nina Pearlman ha dichiarato : «Lavorare su 35.000 oggetti per creare un’esposizione piccola ma permanente in uno spazio temporaneo è stata un’occasione per ripensare il modo in cui la storia e la cultura ebraiche possono essere presentate – non come un’unica narrazione, ma come tante storie diverse, accomunate da interrogativi ricorrenti sulla visibilità, l’appartenenza e sul significato di essere radicati in un luogo».
Immagini per gentile concessione del Jewish Museum di Londra






